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GLOSSARIO

Tipologie e Termini

Le Tipologie di Scarpe

Brogue

Classica scarpa sportiva da giorno caratterizzata da una robusta tomaia con una serie di fori disposti a coda di rondine sulla punta e intorno alle cuciture. Quella che oggi è una decorazione era anticamente una necessità. Le brogues nascono infatti come scarpe per il lavoro nelle torbiere dei contadini irlandesi e scozzesi nel XVI secolo. I fori permettevano un più veloce drenaggio dell'acqua dalla calzatura. Scarpa in gaelico si dice “Brog” che deriva dal norreno “Brok”. Puo' essere Il tipico decoro forato a coda di rondine è la caratteristica che la distingue. Può essere una Derby, una Oxford o un modello Francesina, In ogni caso ha uno spesso tacco in cuoio oppure di gomma. Quando è bicolore si chiama Spectator.

Chelsea boot

E' uno stivaletto attillato alla caviglia, senza lacci e con un elastico laterale che lo rende immediatamente riconoscibile. A volte ha una linguetta posteriore di cuoio che rende più facile indossarli. Nasce in epoca vittoriana per i rivenditori che venivano da fuori Londra con le loro mercanzia.

Chukka boot

E' uno stivaletto stringato che arriva alla caviglia. Viene anche chiamato Desert Boot perché la versione in camoscio sfoderato color khaki faceva parte della divisa dell'esercito britannico impegnato nella campagna del deserto occidentale durante la Seconda Guerra Mondiale. S'indossa con giacche sportive, jeans o abiti spezzati. Solo in caso di intemperie, si può indossare con l’abito elegante.

Derby o Blucher

E caratterizzata dall'allacciatura aperta con le alette dell'occhiello da cui partono le stringhe libere sopra alla linguetta formata dalla tomaia che risale in un solo pezzo verso il collo del piede. Viene chiamata anche Blücher in omaggio al generale prussiano acerrimo nemico di Napoleone che a quanto pare inventò il modello per facilitare le marce ai suoi soldati. Non a caso furono tra i vincitori di Waterloo. Come le Oxford le Derby possono essere più o meno decorate. In questo caso si chiamano Brogue.

Mocassino o Loafer

E' la scarpa “Upper Casual” per eccellenza: comoda, leggera e flessibile. Nasce dall'abitudine dei native americans di fasciarsi i piedi con una pelle morbidissima. Nella lingua Algonquana parlata ad esempio dai pellerossa scarpa si dice mocassino, loafer in inglese. Furono gli studenti di Cambridge e Oxford a inventare la moda del penny incastrato nella fessura a forma di bocca che decora la tomaia dei mocassini. Da qui il nome di Penny Loafer”.

Monkey Boots

Sono le classiche scarpe da montagna alte fino alla caviglia, con fondi in gomma e suola carrarmato sotto alla robusta tomaia stringata. Sulle Dolomiti orientali vengono chiamate “Pedule” e si portano estate e inverno con pesanti calzettoni di lana.

Monkey Shoes

Sono la versione più bassa della scarpa-stivaletto da montagna. Si portano anche in città.

Monkstrap

Scarpa versatile e pratica, la versione senza lacci della precedente Derby, con chiusura a fibbia singola oppure multipla. Si adatta bene a pantaloni stretti.

Oxford

Nata nel 1830, è il modello di scarpa da uomo più classica; nota anche con i nomi Balmoral o francesina, prevede sei coppie di occhielli e l’allacciatura chiusa. Ideale per agli appuntamenti formali, sia diurni sia serali, si può abbinare anche a giacche dal taglio sportivo.

Slip-on

Eleganti o sportive, le slip-on possono a seconda del fondo e dei materiali utilizzati per la tomaia, presentate un look diametralmente opposto. Con il fondo gomma, e tomaia canvas, camoscio o pelle assumono un aspetto informale, con fondo cuoio, e tomaia in raso, vernice o vitello spazzolato, sono invece adatte alla soirée.

Sneaker

Scarpa dall’estetica sportiva, molto curata esteticamente, indossata per il tempo libero e non per lo sport.
Termini

Arco plantare

La parte arcuata della pianta del piede, compresa tra il tallone e la linea d’appoggio del metatarso.

Calzata

La larghezza della calzatura o della forma, misurata nel punto più largo della pianta in rapporto alla lunghezza. Rivela se il piede è magro o grasso. Le migliori aziende calzaturiere producono scarpe con calzate diverse per la stessa lunghezza, in modo da soddisfare le esigenze dei piedi più difficili.

Cambrione

Rinforzo che viene applicato nella parte stretta del sottopiede, compresa fra il tacco e la pianta, in corrispondenza dell’arco del piede.

Cappellotto

Rinforzo che viene inserito tra la tomaia e la fodera, nella parte anteriore della scarpa, in corrispondenza della punta.

Cava

Il punto più arcuato del piede, che nella scarpa si presenta come la parte più stretta.

Contrafforte

Rinforzo inserito nel tallone tra la fodera e la tomaia per irrigidire quest’ultima.

Crosta

Strato inferiore di una pelle spaccata e il conciato che da essa si ottiene.

Fiocchetto

Guarnizione consistente in un ciuffo di sottili strisce di pelle strette con un nodo a un capo.

Fiore

La parte superficiale del derma. Il lato fiore è il lato di una pelle su cui si trovano l’epidermide e i peli, opposto al lato carne. Per ogni specie animale il lato fiore presenta una grana particolare.

Fodera

Parte interna della tomaia che viene a trovarsi in diretto contatto con il piede.

Fondo

È l’insieme delle parti della scarpa interposte tra il piede e il suolo, in opposizione alla tomaia.

Frangia

Serie di taglietti della medesima lunghezza, o di lunghezza ordinata secondo un certo disegno decorativo, praticati sull’orlo di una guarnizione applicata sulla tomaia tra il collo del piede e il punto di calzata.

Gambetto

Ciascuna delle due parti posteriori della tomaia, in genere simmetriche, che si soprammettono sulla mascherina nel modello Derby e sottostanno ad essa nel modello Francesina. Talvolta può essere chiamato anche Quartino.

Guardolo

Manufatto di cuoio flessibile che segue il profilo della suola, sul quale vengono cucite da un lato la tomaia e il sottopiede e dall’altro la suola stessa.

Mascherina

Parte anteriore della tomaia con puntina, specchietto, o riporto. Si dice a doppia puntina, quando sulla punta è sovrapposta una puntina di rinforzo alla quale viene spesso attribuita una funzione decorativa, o a puntina finta quando è provvista di una cucitura che simula la giuntura di una puntina. È invece liscia quando si presenta priva di ogni decorazione.

Plantare

Lastra metallica o di altro materiale, sagomata e curvata opportunamente, posta sopra il sottopiede per correggere il piede piatto.

Rinforzo

Pezzo di pelle o altro materiale che viene applicato generalmente tra la fodera e la tomaia nei punti in cui questa è più soggetta a usura.

Punteggio

Il risultato dell’operazione di foratura del cuoio effettuata con la lesina e del passaggio successivo dello spago nei fori praticati.

Riporto

Pezzo applicato sulla tomaia a scopo decorativo.

Sottotacchi

Gli strati che compongono il tacco.

Specchietto (o Vaschetta o Centrino)

È il taglio (o la cucitura) ornamentale a forma di ferro di cavallo sulla mascherina. In uso prevalentemente nei Mocassini.

Sperone (o Speroncino)

E cosiddetta la parte del gambetto corrispondente al tallone nel piede. Può essere anche sinonimo di Contrafforte.

Spianatura (o Piantina)

Sottile strato di pelle o sughero collocato tra sottopiede e suola dalla punta fino all’attacco del cambrione per pareggiare il dislivello creato da scarniture e cuciture.

Tomaia

Parte superiore della calzatura, inclusi fodera e accessori, in opposizione alla suola.

Base del tacco

La superficie di contatto tra il tacco e la parte posteriore della suola.