Glossario

Le tipologie di scarpe

Oxford

Nata nel 1830, è il modello di scarpa da uomo più classica; nota anche con i nomi Balmoral o francesina, prevede sei coppie di occhielli e l’allacciatura chiusa. Ideale per agli appuntamenti formali, sia diurni sia serali, si può abbinare anche a giacche dal taglio sportivo.

Duilio

Senza dubbio, la più elegante scarpa maschile da città, di colore nero oppure marrone. In pelle corposa e di prassi lucida, si può definire una calzatura “di carattere”, da abbinare ad abiti e completi formali, mentre è rigorosamente da escludere l’abbinamento con jeans. Riconoscibile grazie alla punta ovale, o a mandorla, separata da una punzonatura lineare e dagli immancabili occhielli cuciti alla tomaia.

Brogue

Scarpa da giorno, con suola spessa in gomma o in cuoio. Con un tratto più casual grazie all’occhiello non completamente cucito alla scarpa.
Il tipico decoro forato a coda di rondine è la caratteristica che la distingue.
Classica scarpa sportiva, modello Francesina, caratterizzata da una pesante decorazione a traforo sulla punta e intorno alle cuciture.

Derby o Blucher

Di aspetto più casual, presenta pianta larga e allacciatura aperta, con le alette dell’occhiello libere. Non ci sono, però, ne forellini ne altre decorazioni.
Frequente la versione disinvolta in daino, può però essere anche in cuoio trattato o colorato, con suola in gomma oppure in para.

Monkstrap

Scarpa versatile e pratica, la versione senza lacci della precedente Derby, con chiusura a fibbia singola oppure multipla. Si adatta bene a pantaloni stretti.

Mocassino

Scarpa “Upper Casual” per eccellenza: comodo, leggero e flessibile.
Adatto alle diverse occasioni: dall’aperitivo in città all’utilizzo in barca a vela. Grazie alle sue molteplici varianti (lucido, colorato, scamosciato, ecc..) diventa classico e chic, e può essere impiegato anche con il frac.

Chukkaboot

Stivaletto da uomo da portare con giacche sportive, jeans o spezzati. Solo in caso di intemperie, si può indossare con l’abito elegante.

I termini

Arco plantare

La parte arcuata della pianta del piede, compresa tra il tallone e la linea d’appoggio del metatarso.

Base del tacco

La superficie di contatto tra il tacco e la parte posteriore della suola.

Calzata

La larghezza della calzatura o della forma, misurata nel punto più largo della pianta in rapporto alla lunghezza. Rivela se il piede è magro o grasso. Le migliori aziende calzaturiere producono scarpe con calzate diverse per la stessa lunghezza, in modo da soddisfare le esigenze dei piedi più difficili.

Cambrione

Rinforzo che viene applicato nella parte stretta del sottopiede, compresa fra il tacco e la pianta, in corrispondenza dell’arco del piede.

Cappellotto

Rinforzo che viene inserito tra la tomaia e la fodera, nella parte anteriore della scarpa, in corrispondenza della punta.

Cava

Il punto più arcuato del piede, che nella scarpa si presenta come la parte più stretta.

Contrafforte

Rinforzo inserito nel tallone tra la fodera e la tomaia per irrigidire quest’ultima.

Crosta

Strato inferiore di una pelle spaccata e il conciato che da essa si ottiene.

Fiocchetto

Guarnizione consistente in un ciuffo di sottili strisce di pelle strette con un nodo a un capo.

Fiore

La parte superficiale del derma. Il lato fiore è il lato di una pelle su cui si trovano l’epidermide e i peli, opposto al lato carne. Per ogni specie animale il lato fiore presenta una grana particolare.

Fodera

Parte interna della tomaia che viene a trovarsi in diretto contatto con il piede.

Fondo

È l’insieme delle parti della scarpa interposte tra il piede e il suolo, in opposizione alla tomaia.

Frangia

Serie di taglietti della medesima lunghezza, o di lunghezza ordinata secondo un certo disegno decorativo, praticati sull’orlo di una guarnizione applicata sulla tomaia tra il collo del piede e il punto di calzata.

Gambetto

Ciascuna delle due parti posteriori della tomaia, in genere simmetriche, che si soprammettono sulla mascherina nel modello Derby e sottostanno ad essa nel modello Francesina. Talvolta può essere chiamato anche Quartino.

Gola del tacco

Lato anteriore del tacco che presenta una cavità più o meno accentuata.

Guardolo

Manufatto di cuoio flessibile che segue il profilo della suola, sul quale vengono cucite da un lato la tomaia e il sottopiede e dall’altro la suola stessa.

Linguetta

Striscia del medesimo materiale di cui è fatta la tomaia, cucita alla mascherina, che corre in corrispondenza dell’allacciatura a protezione del collo del piede.

Mascherina

Parte anteriore della tomaia con puntina, specchietto, o riporto. Si dice a doppia puntina, quando sulla punta è sovrapposta una puntina di rinforzo alla quale viene spesso attribuita una funzione decorativa, o a puntina finta quando è provvista di una cucitura che simula la giuntura di una puntina. È invece liscia quando si presenta priva di ogni decorazione.

Plantare

Lastra metallica o di altro materiale, sagomata e curvata opportunamente, posta sopra il sottopiede per correggere il piede piatto.

Punteggio

Il risultato dell’operazione di foratura del cuoio effettuata con la lesina e del passaggio successivo dello spago nei fori praticati.

Rinforzo

Pezzo di pelle o altro materiale che viene applicato generalmente tra la fodera e la tomaia nei punti in cui questa è più soggetta a usura.

Riporto

Pezzo applicato sulla tomaia a scopo decorativo.

Sottotacchi

Gli strati che compongono il tacco.

Specchietto (o Vaschetta o Centrino)

È il taglio (o la cucitura) ornamentale a forma di ferro di cavallo sulla mascherina. In uso prevalentemente nei Mocassini.

Sperone (o Speroncino)

E cosiddetta la parte del gambetto corrispondente al tallone nel piede. Può essere anche sinonimo di Contrafforte.

Spianatura (o Piantina)

Sottile strato di pelle o sughero collocato tra sottopiede e suola dalla punta fino all’attacco del cambrione per pareggiare il dislivello creato da scarniture e cuciture.

Tomaia

Parte superiore della calzatura, inclusi fodera e accessori, in opposizione alla suola.

Comments are closed.

  • INSTAGRAM